Libby Day ha perso tutto: venticinque anni prima, sua madre e le due sorelle sono state uccise, il padre, alcolizzato, è sempre stato assente, suo fratello Ben, da lei stessa ritenuto responsabile degli omicidi, è stato incarcerato. Libby, che all'epoca dei fatti aveva soltanto otto anni, ha dovuto crescere da sola, con un'esperienza di grande dolore e senza alcun riferimento. Vive di assistenza, con i contributi che le persone, impietosite dalla sua storia, le offrono generosamente. Tuttavia, i fatti di cronaca non mancano mai e l'attenzione della gente si sposta dall'uno all'altro caso, per cui, a un certo punto, la tragedia di Libby viene dimenticata e lei si trova senza sostentamento.
Costretta a fare i conti con l'affitto in arretrato e la necessità di campare, accetta di essere pagata per partecipare, come testimone diretta, a degli incontri organizzati da un gruppo di persone che si occupa di rivedere alcuni casi di omicidio, per loro poco chiari. Gli stessi sono convinti che Ben non sia l'esecutore dello sterminio della sua famiglia e vogliono trovare le prove della sua innocenza. Per la donna, sarà questa l'occasione di rivedere i suoi ricordi infantili, rielaborare il suo dolore e arrivare, come ultimo traguardo, alla capacità di perdonare, in particolar modo, se stessa.
Costretta a fare i conti con l'affitto in arretrato e la necessità di campare, accetta di essere pagata per partecipare, come testimone diretta, a degli incontri organizzati da un gruppo di persone che si occupa di rivedere alcuni casi di omicidio, per loro poco chiari. Gli stessi sono convinti che Ben non sia l'esecutore dello sterminio della sua famiglia e vogliono trovare le prove della sua innocenza. Per la donna, sarà questa l'occasione di rivedere i suoi ricordi infantili, rielaborare il suo dolore e arrivare, come ultimo traguardo, alla capacità di perdonare, in particolar modo, se stessa.
Il film inizia con una scena, ombreggiata, dell'attimo che precede l'assassinio della madre di Libby, Patty, donna forte e coraggiosa, che ha cresciuto da sola quattro figli, cercando di mandare avanti, con fatica e innumerevoli difficoltà, la fattoria ereditata dai genitori. Soltanto qualche attimo e si è inseriti nella realtà attuale dell'unica figlia superstite, interpretata dalla sempre magnificaCharlize Theron, in cui viene tracciato il suo carattere diffidente, disposto alla tristezza, ma anche fatalista e arrogante. Ha rinunciato alla sua femminilità per apparire aggressiva e forte, come forma di difesa verso una vita che l'ha messa alle corde troppo presto.
L'intreccio narrativo si sviluppa tra il presente e il passato, consentendo, allo spettatore, di conoscere il corso delle indagini eseguite dal team improvvisatosi detective e, in particolar modo, delle scoperte fatte dalla stessa Libby, ma anche di ricostruire le vicende che hanno condotto all'epilogo tragico, che è poi il propulsore di tutta la trama.
Dark Places, più che puntare sulla suspense e sui colpi di scena, tant’è che un’abbondante prima parte del film l’ho considerata piuttosto lenta, si concentra sui protagonisti, sulle loro personalità e sulle dinamiche che le hanno determinate. A questo proposito, un elemento importante che ho rilevato è stato la comparazione e l’assoluta divergenza tra due possibili reazioni di fronte a un medesimo dramma. Da una parte, la profonda rabbia e il rancore di Libby, che la imprigionano in una gabbia ideale che le inibisce ogni forma di riabilitazione e, dall’altra, la pacata accettazione di suo fratello Ben, la cui galera è reale, oramai da anni. Se pur con un passato difficile, segnato da consumo di droghe, da fedi sataniche e da frequentazioni poco raccomandabili, è riuscito a usare il tempo per sanare le sue ferite, per perdonare gli altri e se stesso, per inseguire la pace interiore sino a giungere a un totale riscatto.
Se dovessi valutare questo film con le classiche stelline, gliene assegnerei tre: buone le interpretazioni, bella la fotografia, musiche non particolarmente di rilievo e, come già detto, non molto coinvolgente per circa la prima metà della proiezione, se pur, il crescendo della tensione, si evolve nella parte finale.
L'intreccio narrativo si sviluppa tra il presente e il passato, consentendo, allo spettatore, di conoscere il corso delle indagini eseguite dal team improvvisatosi detective e, in particolar modo, delle scoperte fatte dalla stessa Libby, ma anche di ricostruire le vicende che hanno condotto all'epilogo tragico, che è poi il propulsore di tutta la trama.
Dark Places, più che puntare sulla suspense e sui colpi di scena, tant’è che un’abbondante prima parte del film l’ho considerata piuttosto lenta, si concentra sui protagonisti, sulle loro personalità e sulle dinamiche che le hanno determinate. A questo proposito, un elemento importante che ho rilevato è stato la comparazione e l’assoluta divergenza tra due possibili reazioni di fronte a un medesimo dramma. Da una parte, la profonda rabbia e il rancore di Libby, che la imprigionano in una gabbia ideale che le inibisce ogni forma di riabilitazione e, dall’altra, la pacata accettazione di suo fratello Ben, la cui galera è reale, oramai da anni. Se pur con un passato difficile, segnato da consumo di droghe, da fedi sataniche e da frequentazioni poco raccomandabili, è riuscito a usare il tempo per sanare le sue ferite, per perdonare gli altri e se stesso, per inseguire la pace interiore sino a giungere a un totale riscatto.
Se dovessi valutare questo film con le classiche stelline, gliene assegnerei tre: buone le interpretazioni, bella la fotografia, musiche non particolarmente di rilievo e, come già detto, non molto coinvolgente per circa la prima metà della proiezione, se pur, il crescendo della tensione, si evolve nella parte finale.
NEI LUOGHI OSCURI
di Gillian Flynn ISBN 978-8856605693
Piemme
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